Curiosità da conoscere nelle Valli di Tures e Aurina
Chiesa in stile barocco di San Giovanni
La chiesa fu costruita nel 18esimo secolo, e consacrata nell'anno 1788. I
dipinit sono di Franz Joseph Schöpf, mentre gli altari sono stati creati da
Jakob Santer. (Lunedi chiuso). |
Museo dei Contadini di montagna "Zum Falkenstein" a Predoi
È un'avventura indimenticabile, dopo una passegiata di ca. 20 minuti attraverso
i pascoli, raggiungere il maso Falkenstein nel paese romantico di Predoi. Per
chi ama la cultura contadina e l'antichità si può visitare il museo dei contadini
di montagna e si percepisce ancora l'atmosfera dell'epoca.
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Museo di Rame a Predoi
L'avventuroso viaggio con il trenino da miniera porta con un percorso di
1 km fino ai giacimenti di minerale. I viaggiatori percorrono attraverso
strette gallerie e pozzi il mondo sotterraneo interamente creato dai minatori.
Visita della vecchia miniera di rame e percorso didattico.Nuovo: Centro climatico Predoi: ... io respiro: Respirare aria pura, priva di pollini e allergeni, fare del bene al proprio corpo e alle vie respiratorie. |
Sentiero di meditazione di San Francesco
Il sentiero di meditazione di San Francesco è stato realizzato lungo le tre cascate
di Riva, da Cantuccio alla cappella di SS. Francesco e Chiara. Il simbolo che ci
accompagna è il "T", l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico: la "tau".Tempo di percorrenza: complessivamente ca. 2 ore. Impegno fisico: escursione di mezza giornata su buoni, in parte un pó ripidi sentieri. Dislivello: 350 m |
Castel Taufers
L'imponenza di questo maniero medievale riflette la sua importanza storica. Già
castello dei signori di Tures, dal 1977 è di proprietà del 'Südtiroler
Burgeninstitut'. Nel XV e XVI secolo venne adibito a spaziosa residenza.
Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione,
viene considerato uno dei castelli più belli e più grandi di tutta l'area
tirolese. Esso ospita un'interessante collezione di oggetti di arredo e opere
d'arte di varie epoche (dal XII sec. agli inizi del XVII sec.). Dei 64 vani
circa due terzi sono rivestiti in legno. Particolarmente preziosi sono gli
affreschi della cappella realizzati da Friedrich Pacher.
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Presentazione dell´arte di lavorazione al tombol nel "Haus Prettau" a Predoi
Da più di 100 anni a Predoi viene praticato il lavoro al tombolo. È un lavoro che
richiede pazienza e delicatezza e il prezzo dei prodotti non corisponde per niente
alla durata di produzione; ma per molte casalinghe è un modesto guadagno accessorio.
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Museo delle miniere - Granaio Valle Aurina
Nelle miniere di Predoi si è estratto il rame per oltre cinquecento anni.
Il centro amministrativo minerario aveva sede a Cadipietra. Dall'autunno del
2000, nel cosiddetto 'Granaio', ovvero il magazzino dei generi alimentari
della miniera, è allestito il Museo minerario di Cadipietra, che presenta una
ricca collezione di oggetti relativi all'attività mineraria della famiglia
Enzenberg. Pregevoli modellini in legno di impianti della miniera, dipinti e
carte minerarie artisticamente istoriate, libri, documenti e reperti provenienti
dalla miniera fanno rivivere la storia dell'attività mineraria della Valle Aurina.
A 15 km da Predoi, oltre 20 gallerie e cunicoli conducono al giacimento minerario
situato fra i 1400 e i 2100 metri di altitudine. Durante la visita si attraversa,
a bordo di un trenino, la galleria Sant'Ignazio (lunga 1100 m), dalla quale ancora
oggi si estrae il rame di cementazione e dove nel 2001 è stata realizzata una
stazione climatica per la terapia dell'asma e di altre affezioni delle vie
respiratorie.
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Mueseo dei presepi Maranatha a Lutago
Tre momenti clou attendono i visitatori del Museo Maranatha: su di un'area di
500 mq si trova una splendida e ricca raccolta di presepi delle zone alpine,
orientali e in stile moderno. Entrate nel suggestivo mondo dei presepi. L'itinerario
va dai presepi popolari tirolesi alle immagini orientali della Sacra Famiglia
fino alle rappresentazioni più nuove dell'Era Moderna. Ammirerete figure di legno
a grandezza naturale e le opere più belle della tradizionale arte dell'intaglio e
dell'artigianato, accompagnate da luci e suoni pieni di atmosfera.
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Museo mineralogico - Alpine Schätze
Campioni di minerali provenienti dagli Alti Tauri, raccolti in un lavoro decennale
da Josef Kirchler, sono l'affascinante testimonianza della formazione delle Alpi.
Dalle Zillertaler Alpen e dagli Alti Tauri provengono gli oltre 750 minerali esposti:
cristalli di rocca, che rappresentano il cristallo ideale e che, per la loro
trasparenza, ricordano i ghiacci perenni delle cime più alte; feldspati, rutili,
ametiste viola, fluoriti, brillanti apatiti, smeraldi e titaniti, che con il loro
verde profondo ammaliano chi li osserva. Fra i più grandi quarzi affumicati
dell'Alto Adige spicca il famoso cristallo di rocca 'ritorto' proveniente dalla
miniera di Predoi.
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Museo commemorativo dei figli Oberkofler - San Giovanni
Collezione commemorativa dei fratelli Oberkofler. Johann Baptist (1895-1969)
fu sacerdote e pittore, mentre Josef Georg (1889-1962) scrisse romanzi e poesie.
Dopo aver preso i voti, Johann Baptist frequentò l'Accademia delle Belle Arti di
Monaco e si dedicò interamente alla pittura. Josef Georg studiò invece giurisprudenza
e lavorò quindi come lettore a Innsbruck, dove in seguito visse facendo il
romanziere e il poeta. |
Naturpark Rieserferner-Ahrn
Il Parco Naturale Vedrette di Ries - Aurina confina con il vicino Parco Nazionale
degli Alti Tauri, che si estende nel Tirolo e nel Salisburghese. La creazione di
un vasto complesso protetto transfrontaliero offre la possibilità di conservare
vaste superfici di territorio ancora intatte. Questo complesso, prezioso biotopo
per piante e animali, costituisce la più estesa area tutelata d'Europa.
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Museo del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina
Il Centro visite rispecchia il motto del parco naturale "I confini della natura e i
confini degli uomini". Prime inusuali impressioni si hanno nell'area di entrata grazie
ad un filmato che ci presenta il parco da una prospettiva "a volo d'aquila". Un
plastico tridimensionale da informazioni su cime, percorsi, baite, laghi e cascate.
Il pendolo del tempo ci fa rivivere la storia di formazione delle catene montuose,
la cui costituzione viene illustrata da un puzzle litologico. Orizzonti vegetazionali
fino ad oltre 3000 metri, il ritirarsi dei ghiacciai, minerali, uccelli rapaci
intagliati nel legno e di grandezza naturale, sobri licheni e il caratteristico
dialetto della valle ci sorprendono, inducono ad osservare ed ammirare. Sistemi
informativi computerizzati danno informazioni su natura e paesaggio, così come
sulla storia del territorio protetto. Per i più piccoli vi sono fiabe e leggende
dei tempi passati..
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Museo parrocchiale di Campo Tures
Accanto alla parrocchia si trova il Museo della Parrocchia di Campo Tures. Già al
tempo dei nobili di Tures (1559) l'edificio a due piani serviva quale magazzino per
la raccolta delle decime, che venivano suddivise fra il giudice dei Signori di Tures
e il parroco della canonica. Nel 1984 il decano Munter raccolse in questo luogo un
certo numero di opere d'arte, provenienti dalle chiese e cappelle di Campo Tures,
oltre a donazioni di provenienza pubblica o privata. Gli oggetti della mostra non
sono veri pezzi da museo, in quanto vengono usati saltuariamente per uso liturgico.
Una visita guidata alla chiesa parrocchiale, capolavoro del tardo gotico pusterese,
conclude la visita al museo.
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Chiesetta di S. Spirito
Costruita intorno all´anno 1455 ed inaugurata e consacrata dal Cardinale Nikolaus Cusanus;
La Santa Trinità rappresentata da tre statue simili; Sulla predella si apre un
tabernacolo con tre statue: S. Oswaldo, S. Killian e S. Ursula; Crocifisso
leggendario perforato. |
La chiesa parrocchiale di Cadipietra
Nel 1992 è stata edificata la nuova chiesa del paese, essendo l'altra troppo piccola
per contenere tutti i credenti. La nuova costruzione si trova in un punto strategico
del paese in quanto è attorniata dalla scuola elementare, dal padiglione della musica,
dall'antica casa Gasegg (residenza dei conti proprietari della miniera), dalla chiesa
vecchia e dal granaio.
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Curiosità da conoscere nelle Val Pusteria
Antiquarium Sebatum - San Lorenzo
Nel corso del 2000, al pianoterra del municipio è stato allestito un piccolo
museo delle antichità riferite alla zona di San Lorenzo e risalenti all'epoca
preistorica. Vetrinette, tabelloni, foto e tavole offrono al visitatore un'interessante
panoramica storica. I reperti esposti, provenienti dal 'Sonnenburger Kopf', dal colle
del Burgkofel e da altre località dei dintorni, sono testimonianze di diverse
epoche storiche, che spaziano dal Mesolitico alla tarda antichità. Dall'estate
2002 è possibile effettuare inoltre un percorso didattico attraverso località di
particolare interesse storico e siti archeologici nel comune di San Lorenzo.
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Bergila
La nostra azienda familiare esiste dal 1912 ed ormai da tre generazioni ci
occupiamo esclusivamente di distillazione ed il lavoro, dalla raccolta alla
distillazione ed all'imbottigliamento, avviene tuttora manualmente. La distillazione
richiede tempo ed acqua pura. Tempo, perché solo una distillazione lenta e delicata
mantiene l'efficacia dei principi attivi degli olii essenziali. Acqua purissima di
sorgente, perché solo così è garantita un'ottima qualità, dato che solo olii essenzali
puri sono efficaci. Per migliorare la qualità usiamo unicamente materiali di crescita
selvatica dalle montagne, rispettivamente dalle proprie colture biologiche controllate.
Il nostro obiettivo unico è la produzione di olii puri al 100% di ottima qualità e di
prodotti d'erbe con un'alta percentuale di olii essenziali ed estratti d'erbe. Se
avrete occasione di visitare il giardino d'erbe e la distilleria, potrete rendervi
conto di persona dell'artigianalità del nostro metodo di produzione. La nostra
85-nale esperienza favorirà il vostro benessere e concorrerà alla vostra buona salute.
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Museum Ladin Ciastel de Tor
Nel 1996 la Provincia autonoma di Bolzano ha acquistato Castel Tor allo scopo di
allestirvi un museo provinciale. Il castello, denominato 'Museum Ladin Ciastel de
Tor', è dedicato alla cultura e alla storia del gruppo etnico ladino. La sua storia
ci riporta al XII secolo, quando era sede del giudizio 'Thurn an der Gader'. Il
museo contribuisce fortemente alla divulgazione della storia dei 'Ladini delle
Dolomiti': discendenti dell'antica popolazione romanizzata che abitava in questo
territorio, essi sono il più antico dei tre gruppi linguistici che vivono in Alto
Adige. Grazie agli strumenti multimediali, il visitatore può accostarsi alla lingua,
alla cultura e alla storia della popolazione ladina del territorio dolomitico. Gli
ambiti tematici proposti dal museo sono l'archeologia (la storia della colonizzazione,
'Sotciastel', dai Reti ai Ladini), la storia (príncipi, giudici, sudditi), le Dolomiti
(formazione, scoperta, esplorazione), la lingua e l'identità ladina (laboratorio
linguistico, artigianato artistico), l'economia (tipologie insediative delle 'Viles',
la via del ferro), un punto d'osservazione della storia ladina ('Ladinoscope').
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Mondolatte Tre Cime
Dopo aver conosciuto la storia della produzione del formaggio ed aver visitato
l'angolo del museo potete dare un occhiata alla produzione con una guida specializzata.
Alla fine naturalmente potete degustare l'eccezionalità dei nostri prodotti.
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Castel Ehrenburg (Casteldarne)
Castel Ehrenburg (Casteldarne) fu costruito dai conti Künigl, che ne sono tuttora i
proprietari. Il castello sorge in Val Pusteria, sulla riva sinistra del fiume Rienza,
ai piedi del monte Ghezzo. È uno dei pochi castelli ancora completamente arredati e
per questo motivo offre ai visitatori l'opportunità di farsi un'idea della cultura
abitativa dei signori dei tempi passati. L'interessante costruzione si articola in
due parti: il lato sud è quello originario del castello, che non ha subito pressoché
alcun rifacimento, mentre sul lato est c'è la parte barocca risalente al 1700.
Nella sua armoniosa architettura, nella sua particolarità e bellezza, l'importante
cortile ad arcate costituisce il fulcro della parte più recente del castello. Su
tre lati si elevano le arcate poggiate su colonne di granito con capitelli finemente
lavorati. Pochi anni fa il cortile fu restaurato con il sostegno della Fondazione
Messerschmid e appare oggi nella sua veste barocca.
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Castello di Rodengo
Castello di Rodengo (Rodengo). Questo castello fu senza dubbio uno delle più grandi
e potenti roccaforti del suo tempo. Di grandissimo valore ed interesse i famosi
affreschi del "Ciclo di Ivano" (inizio XIII sec.), i più antichi d'Europa nel loro
genere.
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Castel Monguelfo
Nel 1167 Monguelfo venne citata per la prima volta come castello. Nel periodo
romanico del XII sec. venne costruita la parte principale del castello. Nel
periodo gotico e successivamente rinascimentale del XVI sec. il castello venne
allargato. L'elemento più antico del castello è sicuramente l'alta torre.
Oggi il castello viene mantenuto dal "Kuratorium Schloss Welsperg".
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Museo civico di Brunico
Rifondato nel 1990 e riaperto al pubblico nel 1995 nelle antiche stalle della posta,
il Museo civico di Brunico esiste già dal 1912. Nel biennio 1939-'40 del fascismo
il museo fu chiuso e gli oggetti esposti al museo furono in buona parte portati a
Bolzano. Oggi il nuovo museo custodisce parte della collezione storico-artistica
dell'antico museo civico di Brunico (sculture e dipinti di Michael e Friedrich Pacher).
Grande rilievo viene dato inoltre alla collezione di opere di grafica moderna e
contemporanea di artisti della Regione. Una sezione particolare è dedicata al tema
'grafica e letteratura' con interessanti testimonianze di molti autori ed
artisti contemporanei.
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Collegiata San Candido
La Collegiata di San Candido è il migliore esempio di edificio in stile romanico
nella regione delle Alpi orientali. La sua costruzione ebbe inizio intorno al 1143,
quando il Convento dei Benedettini di San Candido, fondato nel secolo VIII dal duca
bavarese Tassilo III, venne trasformato in Collegiata. La chiesa raggiunse il suo
aspetto attuale intorno al 1280; il campanile risale invece agli anni compresi tra
il 1320 ed il 1326. Le monumentali opere murali ricordano lo stile delle fortezze
dei crociati e le numerose cittadelle fortificate che venivano costruite al tempo
degli Hohenstaufen. Anche la chiesa doveva apparire come fortezza di Dio.
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Museo della Collegiata di San Candido
La casa all'ombra della maestosa chiesa del Convento di San Candido è una delle più
antiche costruzioni dell'Alta Pusteria. Essa ospita il museo, l'archivio e la
biblioteca della Confraternita di San Candido. Il tesoro del Duomo, l'arte sacra
della chiesa e una raccolta di manoscritti sono testimonianze dell'attività
intellettuale e spirituale della più antica collegiata del Tirolo. Gli oggetti
preziosi qui esposti sono in gran parte opere di artisti locali commissionate
dai canonici o da ricchi possidenti di San Candido.
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Museo del turismo dell'Alta Pusteria - Villabassa
Villabassa ha avuto un ruolo pionieristico, iniziato 150 anni fa, nello sviluppo
turistico dell'Alta Val Pusteria, in quanto collegata dal 1871 con le grandi città
mediante la 'ferrovia meridionale'. Il museo allestito a Casa Wassermann permette
di ripercorrere il cammino storico dagli inizi del turismo elitario - come ad esempio
il viaggio di Isabella di Borbone-Parma, che nel 1760 pernottò a Casa Wassermann -
al turismo odierno, con riferimenti agli albori del turismo (antichi alberghi e
osterie, numerosi bagni termali), alla costruzione della ferrovia della Pusteria
e alle origini dell'alpinismo nella regione. Accanto al tema legato al turismo il
Museo si prefigge di elaborare anche tematiche storico locali come la collezioni di
santini di Casa Wassermann. Un'infopoint al Museo consente la visione di ca. 18.000
santini di persone del Tirolo.
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Museo etnografico - Teodone
Fondato nel 1976, il Museo etnografico è il più antico dei Musei provinciali
dell'Alto Adige. Nell'imponente residenza pusterese 'Mair am Hof' e nel museo
all'aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei contadini e dei
ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica rudimentale di un tempo. Il
Museo etnografico offre la possibilità di esplorare il passato sotto il profilo
socioculturale in un percorso didattico che ripercorre le tappe principali della
quotidianità di fattorie, campagne e laboratori artigiani.
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Curiosità da conoscere in Alto Adige
Museo Archeologico dell'Alto Adige
Inaugurato nel 1998, oltre ad ospitare la celebre Mummia del Similaun nella rassegna
permanente 'L'Uomo venuto dal ghiaccio', il Museo archeologico documenta le epoche
più remote dalla preistoria alla fine dell'era glaciale (15.000 a.C.), all'epoca
carolingia (800 d.C.). Il museo propone inoltre una suggestiva riproduzione
dell'epoca primitiva nelle terre dell'arco alpino. Plastici, ricostruzioni,
immagini stereoscopiche, filmati e stazioni multimediali rendono il viaggio nel
tempo avvincente e completo. 'L'Uomo venuto dal ghiaccio', conosciuto anche come
'Ötzi', costituisce il punto focale dell'esposizione. La mummia del Similaun,
oggi conosciuta in tutto il mondo, appartiene all'età del rame. I suoi indumenti
e il suo equipaggiamento perfettamente conservati ripropongono, con dovizia di
particolari, lo stile di vita degli uomini del Neolitico.
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Museo delle miniere - Area museale Monteneve
A Monteneve si trova la più alta miniera d'Europa, quasi interamente conservata.
Uno spettacolo unico in Europa, che abbraccia 800 anni di storia mineraria. Nella
galleria sul versante della Val Ridanna (lunga 200 m) sono presentati i metodi di
estrazione del metallo dal Medioevo fino all'epoca moderna. L'impianto originale,
risalente agli anni Venti, tuttora in funzione, offre al visitatore una panoramica
realistica dei metodi di lavorazione dei minerali. La storia della miniera e la
vita dei minatori sono documentate nella casa delle maestranze.
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Museo delle miniere - Area museale Monteneve - Villaggio dei minatori Val Passiria
L'area mineraria verso la Val Passiria è costituita dal villaggio dei minatori di
San Martino a Monte Neve (2355 m) e dall'ex zona di estrazione. La casa dei
proprietari e la vecchia casa dei minatori sono state trasformate in un rifugio
con 100 posti letto. La vecchia fucina ospita oggi una sala video.
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Museo Diocesano - Bressanone
Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, è situato nel Palazzo Vescovile di Bressanone
dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi dal 1250, è stato sede
vescovile fino al 1964. Della sua storia testimoniano oggetti d'arredo, tessuti,
piante, cartine, documenti ed immagini, conservati nella sezione storica. La
collezione del museo di sculture, dipinti e artigianato artistico ripercorre la
produzione artistica sacra dal romanico fino all'età moderna. Molto interessanti,
e non solo a livello regionale, sono la raccolta di crocefissi e madonne romanici,
svariate sculture e tavole gotiche, oltre ai manoscritti medievali.
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Abbazia Agostiniana di Novacella
Questa abbazia, tra le più importanti del Tirolo, è quasi sempre aperta al pubblico.
Oltre alla chiesa con i famosi dipinti di Matthäus Günther, al chiostro con affreschi
del XIV e XV secolo, si possono visitare la biblioteca, che custodisce pregevoli
manoscritti, e la pinacoteca con la sua notevole raccolta di tavole dipinte, mirabili
opere della pittura gotica (Friedrich Pacher, Marx Reichlich, Andreas Haller).
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Museo mercantile - Bolzano
Nell'antica Magistratura Mercantile, con la sua sfarzosa Sala del Giudizio, viene
presentata la tradizione delle fiere e dei mercati di Bolzano, città internazionale
del commercio. Oltre all'architettura, sicuramente degni di nota sono gli arredi
del falegname Anton Katzler (1700-1730) e i quadri di pittori tirolesi del barocco
nel famoso salone d'onore, nonché i manoscritti relativi all'ordinamento delle
fiere di Bolzano e i campionari di stoffe.
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Museion - Museo d'arte moderna e contemporanea - Bolzano
Il Museo d'Arte moderna e contemporanea di Bolzano (Museion) ha aperto i battenti
nel 1987. Finora l'attività espositiva ha privilegiato l'arte sviluppatasi in regione,
offrendo anche spazio a tematiche di più ampio respiro e a quegli sviluppi storici
che hanno dato un'impronta all'arte contemporanea. Anche nella collezione permanente
si pone l'accento sulla produzione artistica contemporanea in relazione alla storia.
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Museo di Scienze naturali dell'Alto Adige
Il palazzo che ospita l'odierno museo provinciale di scienze naturali era in passato
la residenza urbana dell'imperatore Massimiliano I e sede degli uffici amministrativi.
Sviluppato su due piani con una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo
illustra la storia naturale e paesaggistica dell'Alto Adige. Il piano terra
(ca. 200 mq) ospita istruttive mostre itineranti. Iniziative di carattere
pedagogico-museale completano l'offerta. Il percorso attraverso la mostra
propone un viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami, stazioni sperimentali
e multimediali, che spiegano i momenti più importanti delle origini della terra,
la nascita e lo sviluppo dell'habitat naturale.
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Castel Velthurns (Velturno)
Il palazzo del XVI secolo funse fino al 1803 da residenza estiva dei principi vescovi
di Bressanone. Famoso, all'epoca, era il recinto dei cervi. Come ogni residenza estiva
che si rispetti, esso disponeva anche di un'enorme voliera per gli uccelli e di una
vasca per i pesci.
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Giardino botanico - Castel Trauttmansdorff
Castel Trauttmansdorff si erge nelle immediate vicinanze di Merano, nel cuore del
nuovo giardino botanico. La prima sua menzione documentata risale al 1328. Per ben
due volte l'imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi) lo scelse come sua dimora temporanea,
contribuendo ad accrescere notevolmente la notorietà della città di Merano
come stazione termale.
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Touriseum - Museo provinciale del Turismo - Castel Trauttmansdorff
Il museo provinciale del turismo 'Touriseum' ha aperto i battenti nella
primavera del 2003 per proporre, in maniera insolita e divertente, la storia del
turismo in Alto Adige. Visitando la mostra, vacanzieri e turisti ritroveranno se
stessi, i loro tipici comportamenti, le tappe principali del loro viaggio, le loro
illusioni e aspettative.
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Museo civico di Bolzano
Fra il 1902 e il 1904 il Museo civico di Bolzano fu costruito, su progetto di
Karl Delug, sulle fondamenta della residenza medioevale Hurlach. Organizzato
per settori tematici distinti che riguardano l'archeologia, l'arte medioevale e
moderna e l'arte popolare, il Museo propone ricche collezioni di oggetti provenienti
dall'Associazione per l'Arte cristiana, dalla Società del Museo e dal Ginnasio
statale di Bolzano, nonché oggetti moderni acquistati in gran parte dal Comune di
Bolzano oppure donati da privati. Il più antico museo della provincia di Bolzano
offre al visitatore una preziosa raccolta di reperti archeologici, numerose
testimonianze dell'arte medioevale, gotica e barocca e una pregevole esposizione
di costumi e oggetti tradizionali della cultura popolare tirolese. Nella biblioteca
specializzata in archeologia e storia dell'arte locale è possibile inoltre consultare
il lascito Rasmo-von Zallinger.
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Museo della caccia e della pesca - Castel Wolfsthurn
Sopra la località di Mareta si erge imponente il castello di Wolfsthurn, che dal
1996 ospita il museo della caccia e pesca, sezione del museo etnografico di
Teodone / Dietenheim. L'area espositiva si sviluppa su tre piani. Oltre ad
affrontare il tema della caccia e della pesca, illustrato da un punto di vista
storico-culturale, il percorso espositivo si dipana attraverso le sfarzose sale
del castello, conservate allo stato originario, illustrando particolari della vita
della nobiltà nei secoli XVIII e XIX. Le attività di pedagogia museale si svolgono
nelle cantine del castello. Un sentiero tematico dedicato al bosco e all'acqua si
snoda per circa 1 km dal paese al castello. È agibile anche con passeggini e sedie
a rotelle.
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Museo storico-culturale della Provinciadi Bolzano - Castel Tirolo
Residenza degli omonimi conti, Castel Tirolo ha dato il nome all'intera regione.
Approfondite ricerche confermano l'unicità di Castel Tirolo quale mirabile esempio
dell'architettura del Medioevo. La sua realizzazione risale all'XI secolo.
Nessun'altra residenza dell'alta aristocrazia ha potuto eguagliare la sua
importanza come testimonianza della storia del Tirolo. Per questo il museo è
incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Oltre
all'esposizione speciale sulle tre chiese sovrapposte nel settore sud del
fortilizio antemurale, la visita al museo include anche il palazzo meridionale
con i celebri portali romanici, gli affreschi della cappella a due piani, la
camera nuziale di Margareta Maultasch, il mastio, dove in 20 tappe si ripercorre
la storia del XX secolo.
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Museo provinciale del Vino
Fondato nel 1955 come primo museo enologico a sud delle Alpi, il Museo del vino fa
ora parte del Museo etnografico di Teodone, nei pressi di Brunico. Il Museo del vino
si trova nelle antiche cantine della decima, nel centro di Caldaro sulla Strada del
Vino. Per completare il quadro della tradizione enologica dell'Alto Adige nel corso
della storia, si consiglia una visita alle cantine del centro del paese. La visita
a questo museo aiuta a capire il significato del vino per la cultura popolare
dell'Alto Adige.
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