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Curiosità da conoscere nelle Valli di Tures e Aurina
Chiesa in stile barocco di San Giovanni
La chiesa fu costruita nel 18esimo secolo, e consacrata nell'anno 1788. I dipinit sono di Franz Joseph Schöpf, mentre gli altari sono stati creati da Jakob Santer. (Lunedi chiuso).
Museo dei Contadini di montagna "Zum Falkenstein" a Predoi
È un'avventura indimenticabile, dopo una passegiata di ca. 20 minuti attraverso i pascoli, raggiungere il maso Falkenstein nel paese romantico di Predoi. Per chi ama la cultura contadina e l'antichità si può visitare il museo dei contadini di montagna e si percepisce ancora l'atmosfera dell'epoca.
Museo di Rame a Predoi
L'avventuroso viaggio con il trenino da miniera porta con un percorso di 1 km fino ai giacimenti di minerale. I viaggiatori percorrono attraverso strette gallerie e pozzi il mondo sotterraneo interamente creato dai minatori. Visita della vecchia miniera di rame e percorso didattico.
Nuovo: Centro climatico Predoi: ... io respiro: Respirare aria pura, priva di pollini e allergeni, fare del bene al proprio corpo e alle vie respiratorie.
Sentiero di meditazione di San Francesco
Il sentiero di meditazione di San Francesco è stato realizzato lungo le tre cascate di Riva, da Cantuccio alla cappella di SS. Francesco e Chiara. Il simbolo che ci accompagna è il "T", l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico: la "tau".
Tempo di percorrenza: complessivamente ca. 2 ore. Impegno fisico: escursione di mezza giornata su buoni, in parte un pó ripidi sentieri. Dislivello: 350 m
Castel Taufers
L'imponenza di questo maniero medievale riflette la sua importanza storica. Già castello dei signori di Tures, dal 1977 è di proprietà del 'Südtiroler Burgeninstitut'. Nel XV e XVI secolo venne adibito a spaziosa residenza. Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione, viene considerato uno dei castelli più belli e più grandi di tutta l'area tirolese. Esso ospita un'interessante collezione di oggetti di arredo e opere d'arte di varie epoche (dal XII sec. agli inizi del XVII sec.). Dei 64 vani circa due terzi sono rivestiti in legno. Particolarmente preziosi sono gli affreschi della cappella realizzati da Friedrich Pacher.
Presentazione dell´arte di lavorazione al tombol nel "Haus Prettau" a Predoi
Da più di 100 anni a Predoi viene praticato il lavoro al tombolo. È un lavoro che richiede pazienza e delicatezza e il prezzo dei prodotti non corisponde per niente alla durata di produzione; ma per molte casalinghe è un modesto guadagno accessorio.
Museo delle miniere - Granaio Valle Aurina
Nelle miniere di Predoi si è estratto il rame per oltre cinquecento anni. Il centro amministrativo minerario aveva sede a Cadipietra. Dall'autunno del 2000, nel cosiddetto 'Granaio', ovvero il magazzino dei generi alimentari della miniera, è allestito il Museo minerario di Cadipietra, che presenta una ricca collezione di oggetti relativi all'attività mineraria della famiglia Enzenberg. Pregevoli modellini in legno di impianti della miniera, dipinti e carte minerarie artisticamente istoriate, libri, documenti e reperti provenienti dalla miniera fanno rivivere la storia dell'attività mineraria della Valle Aurina. A 15 km da Predoi, oltre 20 gallerie e cunicoli conducono al giacimento minerario situato fra i 1400 e i 2100 metri di altitudine. Durante la visita si attraversa, a bordo di un trenino, la galleria Sant'Ignazio (lunga 1100 m), dalla quale ancora oggi si estrae il rame di cementazione e dove nel 2001 è stata realizzata una stazione climatica per la terapia dell'asma e di altre affezioni delle vie respiratorie.
Mueseo dei presepi Maranatha a Lutago
Tre momenti clou attendono i visitatori del Museo Maranatha: su di un'area di 500 mq si trova una splendida e ricca raccolta di presepi delle zone alpine, orientali e in stile moderno. Entrate nel suggestivo mondo dei presepi. L'itinerario va dai presepi popolari tirolesi alle immagini orientali della Sacra Famiglia fino alle rappresentazioni più nuove dell'Era Moderna. Ammirerete figure di legno a grandezza naturale e le opere più belle della tradizionale arte dell'intaglio e dell'artigianato, accompagnate da luci e suoni pieni di atmosfera.
Museo mineralogico - Alpine Schätze
Campioni di minerali provenienti dagli Alti Tauri, raccolti in un lavoro decennale da Josef Kirchler, sono l'affascinante testimonianza della formazione delle Alpi. Dalle Zillertaler Alpen e dagli Alti Tauri provengono gli oltre 750 minerali esposti: cristalli di rocca, che rappresentano il cristallo ideale e che, per la loro trasparenza, ricordano i ghiacci perenni delle cime più alte; feldspati, rutili, ametiste viola, fluoriti, brillanti apatiti, smeraldi e titaniti, che con il loro verde profondo ammaliano chi li osserva. Fra i più grandi quarzi affumicati dell'Alto Adige spicca il famoso cristallo di rocca 'ritorto' proveniente dalla miniera di Predoi.
Museo commemorativo dei figli Oberkofler - San Giovanni
Collezione commemorativa dei fratelli Oberkofler. Johann Baptist (1895-1969) fu sacerdote e pittore, mentre Josef Georg (1889-1962) scrisse romanzi e poesie. Dopo aver preso i voti, Johann Baptist frequentò l'Accademia delle Belle Arti di Monaco e si dedicò interamente alla pittura. Josef Georg studiò invece giurisprudenza e lavorò quindi come lettore a Innsbruck, dove in seguito visse facendo il romanziere e il poeta.
Naturpark Rieserferner-Ahrn
Il Parco Naturale Vedrette di Ries - Aurina confina con il vicino Parco Nazionale degli Alti Tauri, che si estende nel Tirolo e nel Salisburghese. La creazione di un vasto complesso protetto transfrontaliero offre la possibilità di conservare vaste superfici di territorio ancora intatte. Questo complesso, prezioso biotopo per piante e animali, costituisce la più estesa area tutelata d'Europa.
Museo del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina
Il Centro visite rispecchia il motto del parco naturale "I confini della natura e i confini degli uomini". Prime inusuali impressioni si hanno nell'area di entrata grazie ad un filmato che ci presenta il parco da una prospettiva "a volo d'aquila". Un plastico tridimensionale da informazioni su cime, percorsi, baite, laghi e cascate. Il pendolo del tempo ci fa rivivere la storia di formazione delle catene montuose, la cui costituzione viene illustrata da un puzzle litologico. Orizzonti vegetazionali fino ad oltre 3000 metri, il ritirarsi dei ghiacciai, minerali, uccelli rapaci intagliati nel legno e di grandezza naturale, sobri licheni e il caratteristico dialetto della valle ci sorprendono, inducono ad osservare ed ammirare. Sistemi informativi computerizzati danno informazioni su natura e paesaggio, così come sulla storia del territorio protetto. Per i più piccoli vi sono fiabe e leggende dei tempi passati..
Museo parrocchiale di Campo Tures
Accanto alla parrocchia si trova il Museo della Parrocchia di Campo Tures. Già al tempo dei nobili di Tures (1559) l'edificio a due piani serviva quale magazzino per la raccolta delle decime, che venivano suddivise fra il giudice dei Signori di Tures e il parroco della canonica. Nel 1984 il decano Munter raccolse in questo luogo un certo numero di opere d'arte, provenienti dalle chiese e cappelle di Campo Tures, oltre a donazioni di provenienza pubblica o privata. Gli oggetti della mostra non sono veri pezzi da museo, in quanto vengono usati saltuariamente per uso liturgico. Una visita guidata alla chiesa parrocchiale, capolavoro del tardo gotico pusterese, conclude la visita al museo.
Chiesetta di S. Spirito
Costruita intorno all´anno 1455 ed inaugurata e consacrata dal Cardinale Nikolaus Cusanus; La Santa Trinità rappresentata da tre statue simili; Sulla predella si apre un tabernacolo con tre statue: S. Oswaldo, S. Killian e S. Ursula; Crocifisso leggendario perforato.
La chiesa parrocchiale di Cadipietra
Nel 1992 è stata edificata la nuova chiesa del paese, essendo l'altra troppo piccola per contenere tutti i credenti. La nuova costruzione si trova in un punto strategico del paese in quanto è attorniata dalla scuola elementare, dal padiglione della musica, dall'antica casa Gasegg (residenza dei conti proprietari della miniera), dalla chiesa vecchia e dal granaio.


Curiosità da conoscere nelle Val Pusteria
Antiquarium Sebatum - San Lorenzo
Nel corso del 2000, al pianoterra del municipio è stato allestito un piccolo museo delle antichità riferite alla zona di San Lorenzo e risalenti all'epoca preistorica. Vetrinette, tabelloni, foto e tavole offrono al visitatore un'interessante panoramica storica. I reperti esposti, provenienti dal 'Sonnenburger Kopf', dal colle del Burgkofel e da altre località dei dintorni, sono testimonianze di diverse epoche storiche, che spaziano dal Mesolitico alla tarda antichità. Dall'estate 2002 è possibile effettuare inoltre un percorso didattico attraverso località di particolare interesse storico e siti archeologici nel comune di San Lorenzo.
Bergila
La nostra azienda familiare esiste dal 1912 ed ormai da tre generazioni ci occupiamo esclusivamente di distillazione ed il lavoro, dalla raccolta alla distillazione ed all'imbottigliamento, avviene tuttora manualmente. La distillazione richiede tempo ed acqua pura. Tempo, perché solo una distillazione lenta e delicata mantiene l'efficacia dei principi attivi degli olii essenziali. Acqua purissima di sorgente, perché solo così è garantita un'ottima qualità, dato che solo olii essenzali puri sono efficaci. Per migliorare la qualità usiamo unicamente materiali di crescita selvatica dalle montagne, rispettivamente dalle proprie colture biologiche controllate. Il nostro obiettivo unico è la produzione di olii puri al 100% di ottima qualità e di prodotti d'erbe con un'alta percentuale di olii essenziali ed estratti d'erbe. Se avrete occasione di visitare il giardino d'erbe e la distilleria, potrete rendervi conto di persona dell'artigianalità del nostro metodo di produzione. La nostra 85-nale esperienza favorirà il vostro benessere e concorrerà alla vostra buona salute.
Museum Ladin Ciastel de Tor
Nel 1996 la Provincia autonoma di Bolzano ha acquistato Castel Tor allo scopo di allestirvi un museo provinciale. Il castello, denominato 'Museum Ladin Ciastel de Tor', è dedicato alla cultura e alla storia del gruppo etnico ladino. La sua storia ci riporta al XII secolo, quando era sede del giudizio 'Thurn an der Gader'. Il museo contribuisce fortemente alla divulgazione della storia dei 'Ladini delle Dolomiti': discendenti dell'antica popolazione romanizzata che abitava in questo territorio, essi sono il più antico dei tre gruppi linguistici che vivono in Alto Adige. Grazie agli strumenti multimediali, il visitatore può accostarsi alla lingua, alla cultura e alla storia della popolazione ladina del territorio dolomitico. Gli ambiti tematici proposti dal museo sono l'archeologia (la storia della colonizzazione, 'Sotciastel', dai Reti ai Ladini), la storia (príncipi, giudici, sudditi), le Dolomiti (formazione, scoperta, esplorazione), la lingua e l'identità ladina (laboratorio linguistico, artigianato artistico), l'economia (tipologie insediative delle 'Viles', la via del ferro), un punto d'osservazione della storia ladina ('Ladinoscope').
Mondolatte Tre Cime
Dopo aver conosciuto la storia della produzione del formaggio ed aver visitato l'angolo del museo potete dare un occhiata alla produzione con una guida specializzata. Alla fine naturalmente potete degustare l'eccezionalità dei nostri prodotti.
Castel Ehrenburg (Casteldarne)
Castel Ehrenburg (Casteldarne) fu costruito dai conti Künigl, che ne sono tuttora i proprietari. Il castello sorge in Val Pusteria, sulla riva sinistra del fiume Rienza, ai piedi del monte Ghezzo. È uno dei pochi castelli ancora completamente arredati e per questo motivo offre ai visitatori l'opportunità di farsi un'idea della cultura abitativa dei signori dei tempi passati. L'interessante costruzione si articola in due parti: il lato sud è quello originario del castello, che non ha subito pressoché alcun rifacimento, mentre sul lato est c'è la parte barocca risalente al 1700. Nella sua armoniosa architettura, nella sua particolarità e bellezza, l'importante cortile ad arcate costituisce il fulcro della parte più recente del castello. Su tre lati si elevano le arcate poggiate su colonne di granito con capitelli finemente lavorati. Pochi anni fa il cortile fu restaurato con il sostegno della Fondazione Messerschmid e appare oggi nella sua veste barocca.
Castello di Rodengo
Castello di Rodengo (Rodengo). Questo castello fu senza dubbio uno delle più grandi e potenti roccaforti del suo tempo. Di grandissimo valore ed interesse i famosi affreschi del "Ciclo di Ivano" (inizio XIII sec.), i più antichi d'Europa nel loro genere.
Castel Monguelfo
Nel 1167 Monguelfo venne citata per la prima volta come castello. Nel periodo romanico del XII sec. venne costruita la parte principale del castello. Nel periodo gotico e successivamente rinascimentale del XVI sec. il castello venne allargato. L'elemento più antico del castello è sicuramente l'alta torre. Oggi il castello viene mantenuto dal "Kuratorium Schloss Welsperg".
Museo civico di Brunico
Rifondato nel 1990 e riaperto al pubblico nel 1995 nelle antiche stalle della posta, il Museo civico di Brunico esiste già dal 1912. Nel biennio 1939-'40 del fascismo il museo fu chiuso e gli oggetti esposti al museo furono in buona parte portati a Bolzano. Oggi il nuovo museo custodisce parte della collezione storico-artistica dell'antico museo civico di Brunico (sculture e dipinti di Michael e Friedrich Pacher). Grande rilievo viene dato inoltre alla collezione di opere di grafica moderna e contemporanea di artisti della Regione. Una sezione particolare è dedicata al tema 'grafica e letteratura' con interessanti testimonianze di molti autori ed artisti contemporanei.
Collegiata San Candido
La Collegiata di San Candido è il migliore esempio di edificio in stile romanico nella regione delle Alpi orientali. La sua costruzione ebbe inizio intorno al 1143, quando il Convento dei Benedettini di San Candido, fondato nel secolo VIII dal duca bavarese Tassilo III, venne trasformato in Collegiata. La chiesa raggiunse il suo aspetto attuale intorno al 1280; il campanile risale invece agli anni compresi tra il 1320 ed il 1326. Le monumentali opere murali ricordano lo stile delle fortezze dei crociati e le numerose cittadelle fortificate che venivano costruite al tempo degli Hohenstaufen. Anche la chiesa doveva apparire come fortezza di Dio.
Museo della Collegiata di San Candido
La casa all'ombra della maestosa chiesa del Convento di San Candido è una delle più antiche costruzioni dell'Alta Pusteria. Essa ospita il museo, l'archivio e la biblioteca della Confraternita di San Candido. Il tesoro del Duomo, l'arte sacra della chiesa e una raccolta di manoscritti sono testimonianze dell'attività intellettuale e spirituale della più antica collegiata del Tirolo. Gli oggetti preziosi qui esposti sono in gran parte opere di artisti locali commissionate dai canonici o da ricchi possidenti di San Candido.
Museo del turismo dell'Alta Pusteria - Villabassa
Villabassa ha avuto un ruolo pionieristico, iniziato 150 anni fa, nello sviluppo turistico dell'Alta Val Pusteria, in quanto collegata dal 1871 con le grandi città mediante la 'ferrovia meridionale'. Il museo allestito a Casa Wassermann permette di ripercorrere il cammino storico dagli inizi del turismo elitario - come ad esempio il viaggio di Isabella di Borbone-Parma, che nel 1760 pernottò a Casa Wassermann - al turismo odierno, con riferimenti agli albori del turismo (antichi alberghi e osterie, numerosi bagni termali), alla costruzione della ferrovia della Pusteria e alle origini dell'alpinismo nella regione. Accanto al tema legato al turismo il Museo si prefigge di elaborare anche tematiche storico locali come la collezioni di santini di Casa Wassermann. Un'infopoint al Museo consente la visione di ca. 18.000 santini di persone del Tirolo.
Museo etnografico - Teodone
Fondato nel 1976, il Museo etnografico è il più antico dei Musei provinciali dell'Alto Adige. Nell'imponente residenza pusterese 'Mair am Hof' e nel museo all'aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei contadini e dei ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica rudimentale di un tempo. Il Museo etnografico offre la possibilità di esplorare il passato sotto il profilo socioculturale in un percorso didattico che ripercorre le tappe principali della quotidianità di fattorie, campagne e laboratori artigiani.


Curiosità da conoscere in Alto Adige
Museo Archeologico dell'Alto Adige
Inaugurato nel 1998, oltre ad ospitare la celebre Mummia del Similaun nella rassegna permanente 'L'Uomo venuto dal ghiaccio', il Museo archeologico documenta le epoche più remote dalla preistoria alla fine dell'era glaciale (15.000 a.C.), all'epoca carolingia (800 d.C.). Il museo propone inoltre una suggestiva riproduzione dell'epoca primitiva nelle terre dell'arco alpino. Plastici, ricostruzioni, immagini stereoscopiche, filmati e stazioni multimediali rendono il viaggio nel tempo avvincente e completo. 'L'Uomo venuto dal ghiaccio', conosciuto anche come 'Ötzi', costituisce il punto focale dell'esposizione. La mummia del Similaun, oggi conosciuta in tutto il mondo, appartiene all'età del rame. I suoi indumenti e il suo equipaggiamento perfettamente conservati ripropongono, con dovizia di particolari, lo stile di vita degli uomini del Neolitico.
Museo delle miniere - Area museale Monteneve
A Monteneve si trova la più alta miniera d'Europa, quasi interamente conservata. Uno spettacolo unico in Europa, che abbraccia 800 anni di storia mineraria. Nella galleria sul versante della Val Ridanna (lunga 200 m) sono presentati i metodi di estrazione del metallo dal Medioevo fino all'epoca moderna. L'impianto originale, risalente agli anni Venti, tuttora in funzione, offre al visitatore una panoramica realistica dei metodi di lavorazione dei minerali. La storia della miniera e la vita dei minatori sono documentate nella casa delle maestranze.
Museo delle miniere - Area museale Monteneve - Villaggio dei minatori Val Passiria
L'area mineraria verso la Val Passiria è costituita dal villaggio dei minatori di San Martino a Monte Neve (2355 m) e dall'ex zona di estrazione. La casa dei proprietari e la vecchia casa dei minatori sono state trasformate in un rifugio con 100 posti letto. La vecchia fucina ospita oggi una sala video.
Museo Diocesano - Bressanone
Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, è situato nel Palazzo Vescovile di Bressanone dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi dal 1250, è stato sede vescovile fino al 1964. Della sua storia testimoniano oggetti d'arredo, tessuti, piante, cartine, documenti ed immagini, conservati nella sezione storica. La collezione del museo di sculture, dipinti e artigianato artistico ripercorre la produzione artistica sacra dal romanico fino all'età moderna. Molto interessanti, e non solo a livello regionale, sono la raccolta di crocefissi e madonne romanici, svariate sculture e tavole gotiche, oltre ai manoscritti medievali.
Abbazia Agostiniana di Novacella
Questa abbazia, tra le più importanti del Tirolo, è quasi sempre aperta al pubblico. Oltre alla chiesa con i famosi dipinti di Matthäus Günther, al chiostro con affreschi del XIV e XV secolo, si possono visitare la biblioteca, che custodisce pregevoli manoscritti, e la pinacoteca con la sua notevole raccolta di tavole dipinte, mirabili opere della pittura gotica (Friedrich Pacher, Marx Reichlich, Andreas Haller).
Museo mercantile - Bolzano
Nell'antica Magistratura Mercantile, con la sua sfarzosa Sala del Giudizio, viene presentata la tradizione delle fiere e dei mercati di Bolzano, città internazionale del commercio. Oltre all'architettura, sicuramente degni di nota sono gli arredi del falegname Anton Katzler (1700-1730) e i quadri di pittori tirolesi del barocco nel famoso salone d'onore, nonché i manoscritti relativi all'ordinamento delle fiere di Bolzano e i campionari di stoffe.
Museion - Museo d'arte moderna e contemporanea - Bolzano
Il Museo d'Arte moderna e contemporanea di Bolzano (Museion) ha aperto i battenti nel 1987. Finora l'attività espositiva ha privilegiato l'arte sviluppatasi in regione, offrendo anche spazio a tematiche di più ampio respiro e a quegli sviluppi storici che hanno dato un'impronta all'arte contemporanea. Anche nella collezione permanente si pone l'accento sulla produzione artistica contemporanea in relazione alla storia.
Museo di Scienze naturali dell'Alto Adige
Il palazzo che ospita l'odierno museo provinciale di scienze naturali era in passato la residenza urbana dell'imperatore Massimiliano I e sede degli uffici amministrativi. Sviluppato su due piani con una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo illustra la storia naturale e paesaggistica dell'Alto Adige. Il piano terra (ca. 200 mq) ospita istruttive mostre itineranti. Iniziative di carattere pedagogico-museale completano l'offerta. Il percorso attraverso la mostra propone un viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami, stazioni sperimentali e multimediali, che spiegano i momenti più importanti delle origini della terra, la nascita e lo sviluppo dell'habitat naturale.
Castel Velthurns (Velturno)
Il palazzo del XVI secolo funse fino al 1803 da residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Famoso, all'epoca, era il recinto dei cervi. Come ogni residenza estiva che si rispetti, esso disponeva anche di un'enorme voliera per gli uccelli e di una vasca per i pesci.
Giardino botanico - Castel Trauttmansdorff
Castel Trauttmansdorff si erge nelle immediate vicinanze di Merano, nel cuore del nuovo giardino botanico. La prima sua menzione documentata risale al 1328. Per ben due volte l'imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi) lo scelse come sua dimora temporanea, contribuendo ad accrescere notevolmente la notorietà della città di Merano come stazione termale.
Touriseum - Museo provinciale del Turismo - Castel Trauttmansdorff
Il museo provinciale del turismo 'Touriseum' ha aperto i battenti nella primavera del 2003 per proporre, in maniera insolita e divertente, la storia del turismo in Alto Adige. Visitando la mostra, vacanzieri e turisti ritroveranno se stessi, i loro tipici comportamenti, le tappe principali del loro viaggio, le loro illusioni e aspettative.
Museo civico di Bolzano
Fra il 1902 e il 1904 il Museo civico di Bolzano fu costruito, su progetto di Karl Delug, sulle fondamenta della residenza medioevale Hurlach. Organizzato per settori tematici distinti che riguardano l'archeologia, l'arte medioevale e moderna e l'arte popolare, il Museo propone ricche collezioni di oggetti provenienti dall'Associazione per l'Arte cristiana, dalla Società del Museo e dal Ginnasio statale di Bolzano, nonché oggetti moderni acquistati in gran parte dal Comune di Bolzano oppure donati da privati. Il più antico museo della provincia di Bolzano offre al visitatore una preziosa raccolta di reperti archeologici, numerose testimonianze dell'arte medioevale, gotica e barocca e una pregevole esposizione di costumi e oggetti tradizionali della cultura popolare tirolese. Nella biblioteca specializzata in archeologia e storia dell'arte locale è possibile inoltre consultare il lascito Rasmo-von Zallinger.
Museo della caccia e della pesca - Castel Wolfsthurn
Sopra la località di Mareta si erge imponente il castello di Wolfsthurn, che dal 1996 ospita il museo della caccia e pesca, sezione del museo etnografico di Teodone / Dietenheim. L'area espositiva si sviluppa su tre piani. Oltre ad affrontare il tema della caccia e della pesca, illustrato da un punto di vista storico-culturale, il percorso espositivo si dipana attraverso le sfarzose sale del castello, conservate allo stato originario, illustrando particolari della vita della nobiltà nei secoli XVIII e XIX. Le attività di pedagogia museale si svolgono nelle cantine del castello. Un sentiero tematico dedicato al bosco e all'acqua si snoda per circa 1 km dal paese al castello. È agibile anche con passeggini e sedie a rotelle.
Museo storico-culturale della Provinciadi Bolzano - Castel Tirolo
Residenza degli omonimi conti, Castel Tirolo ha dato il nome all'intera regione. Approfondite ricerche confermano l'unicità di Castel Tirolo quale mirabile esempio dell'architettura del Medioevo. La sua realizzazione risale all'XI secolo. Nessun'altra residenza dell'alta aristocrazia ha potuto eguagliare la sua importanza come testimonianza della storia del Tirolo. Per questo il museo è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Oltre all'esposizione speciale sulle tre chiese sovrapposte nel settore sud del fortilizio antemurale, la visita al museo include anche il palazzo meridionale con i celebri portali romanici, gli affreschi della cappella a due piani, la camera nuziale di Margareta Maultasch, il mastio, dove in 20 tappe si ripercorre la storia del XX secolo.
Museo provinciale del Vino
Fondato nel 1955 come primo museo enologico a sud delle Alpi, il Museo del vino fa ora parte del Museo etnografico di Teodone, nei pressi di Brunico. Il Museo del vino si trova nelle antiche cantine della decima, nel centro di Caldaro sulla Strada del Vino. Per completare il quadro della tradizione enologica dell'Alto Adige nel corso della storia, si consiglia una visita alle cantine del centro del paese. La visita a questo museo aiuta a capire il significato del vino per la cultura popolare dell'Alto Adige.
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